ultimo racconto
Si alza lentamente dal letto, arranca verso il portatile, lo accende ed attende. Inizia a
caricare Grub e subito dopo tocca al kernel. Appare la schermata “Ubuntu”,
carica velocemente ed appare il log in. Nome e password e via, spunta rapidamente
il desktop di Gnome e il sistema è pronto.
Applicazioni, ufficio, Abiword. Un sistema operativo gratuito,
le applicazioni da ufficio annesse perfettamente funzionanti… non male.
Ora si tratta di scrivere. “Tocca al tuo pezzo”, gli hanno detto.
C'è qualcosa da dire, oggi?
Il sonno, la noia si frappongono fra la volontà ed il cervello…
le idee latitano, le dita sono ferme. Forte è la tentazione di andare a naufragare
su internet.
Un anno fa era facile scrivere. C’era un governo con scritto sulla fronte:
“sono contro di voi, brutti pacifisiti, nonviolenti, comunisti o come cazzo
volete farvi chiamare”. L'anno scorso gli era facile scrivere.
Ora il governo è suppergiù lo stesso, ma non si sente libero di dire tutto,
tutto quello che gli passa per la testa. Il governo è di centro sinistra, se spari
contro…. chi sei? Sei un radicale senza speranza, un estremista, un alienato
dalla società.
“Ma magari sono tutto questo, perché no?”
Alza il telefono e chiama:
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